L’ottimizzazione dei processi appare sempre più necessaria per la progettazione e lo sviluppo di materiali con nuove ed elevate funzionalità in grado di operare senza eccessivi danneggiamenti e per un tempo significativo in condizioni di funzionamento estremamente aggressive quali quelle degli impianti di termovalorizzazione,i sistemi per il solare termodinamico,i sistemi a combustibile fossile,i sistemi nucleari innovativi (GEN-IV LFR, ADS).

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L’attività di ricerca della sede di Milano s’inserisce all’interno del progetto di ricerca EUROFUSION (European Consortium for the Development of Fusion Energy), Work Package WPMAT – Task EDDI e consiste nella caratterizzazione meccanica ad alta temperatura di materiali che verranno utilizzati per la realizzazione del reattore di fusione nucleare ITER nel sito di Cadarache in Francia.

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La linea si avvale di un ampio parco strumentale per la deposizione di film sottili costituito da tre diversi sistemi PVD (Physical Vapor Deposition) Magnetron Sputtering: a) un sistema multi-magnetron confocale, b) un sistema multi-magnetron multi-layer, che possono entrambi lavorare sia in modalità DC- sia RF- Magnetron Sputtering (DC-MS e RF-MS), e c) un innovativo sistema High Power Impulse Magnetron Sputtering (HIPIMS).

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Studio delle proprietà chimico-fisiche delle interfacce solido-liquido ad alte temperature, in particolare della bagnabilità e reattività, e dei meccanismi che le determinano.

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All’interno dei reattori per fusione si osserva la presenza di polveri metalliche a base di elementi pesanti. Tali polveri provengono da criccature, microfusioni o delaminazioni del materiale che costituisce le pareti del reattore. Il comportamento di tali polveri, di dimensioni micrometriche, e dei depositi, di dimensioni maggiori, deve essere compreso poiché essi sono causa di riduzione dell’efficienza energetica del processo e possono porre problemi di sicurezza degli impianti.

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