Ricerche in evidenza
CAPIRE COME LE PIANTE CARNIVORE CATTURANO LA PREDA AIUTA A SVILUPPARE NUOVI MATERIALI
Un team internazionale di ricercatori, coordinato dall’Università di Milano e con la collaborazione dell’Istituto ICMATE, ha studiato come la foglia della pianta carnivora Drosera Capensis sia in grado di piegarsi quando viene stimolata, per esempio, con una goccia di latte. L’approccio interdisciplinare, ha combinato studi di biofisica con la microscopia strutturale della foglia, l’analisi quantitativa di fattori come l’auxina coinvolti nella crescita delle cellule e simulazioni al computer che hanno consentito la realizzazione di un metamateriale che racchiude tutte le proprietà biologiche osservate nella pianta. Questo studio, oltre ad aver consentito di creare un nuovo metamateriale, ha portato alla comprensione del meccanismo utilizzato dalla foglia per piegarsi sulla preda correlandolo alle proprietà strutturali delle cellule che compongono la foglia stessa.
News & Eventi
Accordo di collaborazione ICMATE - AGH University of Science and Technology, Poland
È attivo il nuovo accordo di collaborazione tra ICMATE e AGH University of Science and Technology - Faculty of Foundry Engineering, Krakow, Poland.
Corso di formazione: Il laboratorio dell’energia pulita
Nel mese di febbraio 2020, presso la Scuola Primaria E. Fermi di Genova, si terrà il corso di formazione “il laboratorio dell’energia pulita”, rivolto a docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado. Il corso di formazione è composto da due parti: la prima, teorica, di approfondimento sui concetti di energia, energia da fonti inquinanti e da fonti rinnovabili, problemi legami alle emissioni antropiche di diossido di carbonio (CO2), sistemi di produzione e conversione dell’energia senza CO2, con particolare attenzione al solare, l’eolico e l’idrogeno ottenuto per elettrolisi dell’acqua. La seconda parte illustra praticamente esperimenti che possono essere svolti in classe sui temi discussi suggerendo percorsi didattici interattivi.
DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA
Editor’s choice in Journal of Cultural Heritage, Volume 35C, 2019
The definition of the authenticity of artworks has undergone a slow process of development: with time, connoisseurship — the traditional practice of attributing detailed artistic identities to works of art on the basis of a comparative analysis of stylistic and formal components — has lost its position of technical leadership. In fact, currently, trust in the expert eye is increasingly subjected to the “objective” outcomes ensured by new and more rigorous techniques of scientific analysis of materials. However, this approach risks being somewhat reductive and incomplete.
In evidenza questa settimana
Recupero e riciclo di materiali costituenti le batterie al piombo; l’attività consiste principalmente di indagini elettrochimiche su ossidi e pastelli di diversa origine e storia (freschi, usati, esausti, rigenerati), al fine di testarne le proprietà ed ottimizzare le procedure di recupero.
- Adesivi geopolimerici per la realizzazione di rinforzi strutturali su edifici in muratura
- Utilizzo di FlyAsh per la riqualificazione di rifiuti industriali
- Pannellazioni e ricoperture di dispositivi tecnologici con uso di geopolimeri
- Utilizzo di attivatori geopolimerici come «catalizzatori» per l’ottenimento di mattoni a bassa energia
- Materiali Geopolimerici per complementi d’arredo
- Studio di manufatti cementizi antichi
- I geopolimeri nel restauro di manufatti ceramici
L'attività di ricerca è articolata secondo tre linee complementari:
- Sintesi e caratterizzazione di nanosistemi inorganici (film sottili, nanopolveri ...) utilizzando approcci "Chimie Douce" da fase liquida
- Funzionalizzazione di nanostrutture con molecole e complessi metallici mediante tecniche di chemical grafting e/o embedding
- Auto-assemblaggio ed -organizzazione di architetture metallo-supramolecolari











